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23/06/2011 | Politiche globali Raccogliere le firme per sostenere il riconoscimento delle stato palestinese da parte delle Nazioni Unite. E’ questo l’impegno chiesto dalla società civile palestinese e dal sindacato palestinese a cui la CGIL, con la CISL e la UIL, ha deciso di rispondere con la propria adesione. Come spiega una nota del Dipartimento Politiche Globali della CGIL Nazionale, su richiesta dell’autorità palestinese, il prossimo settembre i 192 paesi dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite saranno chiamati a votare il riconoscimento dello Stato di Palestina. La stessa procedura seguita dagli israeliani nel 1948, con cui ottennero il riconoscimento, prima dall’Assemblea e poi dal Consiglio di Sicurezza, cosa che molto probabilmente sarà negata ai palestinesi, nonostante le Risoluzioni ONU ne riconoscano il legittimo diritto. Il voto in Assemblea avrà il sostegno della maggioranza degli stati membri con la probabile astensione o voto contrario della maggioranza dei paesi europei e degli Stati Uniti d’America che, pur sostenendo la soluzione dei ‘due stati per due popoli’ richiedono il ritiro del riconoscimento unilaterale per seguire la via del negoziato politico, senza però aver messo sul tavolo una proposta concreta e vincolante per il governo israeliano. Le firme raccolte accompagneranno il Presidente Mahmud Abbas (Abu Mazen) nel suo viaggio di speranza e di pace a New York: più saranno e più forte sarà il messaggio rivolto ai rappresentanti degli stati membri, più alta sarà la loro responsabilità. E’ possibile aderire all’appello partecipando alla raccolta firme su sito www.palfreedom.ps. |
CGIL, CISL e UIL sostengono l’appello per il riconoscimento dello Stato palestinese
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 24 giugno 2011
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Condoglianze per la morte di Vittorio Arrigoni dalla Torre del Fenicottero di Gerusalemme
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 18 aprile 2011
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Comunicato stampa della Piattaforma ong italiane in Medioriente per la barbara uccisione di Vittorio Arrigoni
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 18 aprile 2011
COMUNICATO STAMPA
In ricordo di Vittorio Arrigoni la Piattaforma delle Ong italiane in Medioriente ribadisce l’impegno di solidarietà e cooperazione per la popolazione civile della Striscia di Gaza e chiede la fine dell’embargo israeliano
La Piattaforma delle Ong italiane in Medioriente ha appreso con dolore e sgomento il rapido susseguirsi delle fasi del rapimento e poi dell’uccisione a Gaza di Vittorio Arrigoni da parte del gruppo etremista salafita, Brigata Mohammed Bin Moslama.
Esprime forte cordoglio per la sua morte e sincera vicinanza alla famiglia, all’International Solidarity Movement e a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere Vittorio, che nella Striscia di Gaza è stato un costante riferimento per tutti gli operatori di pace.
Vittorio, volontario e militante pacifista, ha scelto di stare a Gaza in questi ultimi tre difficili anni per testimoniare al mondo le sofferenze della gente palestinese,che vive rinchiusa nella Striscia, una vera prigione a cielo aperto, sottoposta ai bombardamenti israeliani, ad un blocco ingiusto e immotivato che impedisce l’ingresso dei generi di prima necessità, a misure restrittive che, giorno dopo giorno, la privano dei mezzi di sussistenza, persino dell’acqua potabile, della possibilità di lavorare la terra e di pescare in mare: un’ingiustificata punizione collettiva in aperto contrasto con il diritto internazionale.
Con il suo blog e i suoi articoli, la sua vita, Vittorio raccontava quotidianamente al mondo tutto ciò, condividendo con la gente di Gaza l’esistenza quotidiana in un ambiente estremo in cui le privazioni, la violenza,la repressione interna contro ogni forma di espressione democratica e indipendente hanno creato l’humus che alimenta la violenza che ha portato all’atto criminale e barbaro della sua uccisione.
Le Ong italiane, che da anni lavorano a Gerusalemme, nei territori palestinesi e soprattutto nella Striscia di Gaza in collaborazione con i partner palestinesi per il miglioramento delle loro condizioni di vita e per l’affermazione della giustezza della pace e del dialogo, si stringono attorno alla famiglia di Vittorio e ai suoi affetti, tenendosi per mano con tutte le colleghe e i colleghi che operano a Gaza.
Insieme alla condanna assoluta dell’assassinio, la Piattaforma fa appello alle autorità responsabili nella Striscia di Gaza ed al Governo italiano perché sia fatta quanto prima luce sull’accaduto.
Le Ong italiane della Piattaforma esprimono la ferma volontà di vegliare a che questo atto non sia il pretesto per interrompere il flusso di solidarietà,cooperazione e aiuti di cui la popolazione di Gaza, assediata e stremata, ha vitale bisogno e chiedono che la comunità internazionale si adoperi affinché questa ennesima tragedia non favorisca un pericoloso isolamento e un nuovo periodo di privazioni estreme,ulteriore incentivo per la nascita di forze estremiste come quella che ha perpetrato l’assassinio di Vittorio Arrigoni.
A Gerusalemme, in West Bank e a Gaza le Ong aderenti alla Piattaforma continueranno il loro impegno di solidarietà e cooperazione,adottando tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei volontari e cooperanti, in stretta relazione con le altre Ong e organismi internazionali, collaborando con tutti coloro che in quei luoghi chiedono oggi di non essere confusi con gli esecutori di questo atto efferato.
Le Ong italiane della Piattaforma sosterranno con sempre maggiore forza il lavoro e l’impegno delle organizzazioni della società civile palestinese perché questo popolo ritrovi una direzione unitaria. Non si stancheranno di interloquire con il governo e le istituzioni italiane e con la comunità internazionale perché siano fatte le debite pressioni sul governo israeliano per la cessazione degli atti di guerra e repressione che colpiscono la popolazione civile palestinese, pretendendo che venga messa fine al blocco ingiusto e immotivato imposto alla gente della Striscia di Gaza.
La Piattaforma Ong Italiane in Medioriente
Roma, 15 aprile 2011
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Il Remedial Education Center – Gaza ( REC) condanna l’uccisione del volontario italiano e pacifista Vittorio Arrigoni.
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 18 aprile 2011
Il Remedial Education Center – Gaza ( REC) condanna l’uccisione del volontario italiano e pacifista Vittorio Arrigoni.
Il REC è rimasto shockato dalla notizia dell’uccisione del volontario italiano Vittorio Arrigoni e ha reagito con profondo dolore. Perciò il REC condanna questo crimine efferato commesso da un gruppo fuorilegge rispetto ai valori e alle abitudini palestinesi. Il REC apprezza il ruolo dei volontari e dei pacifisti internazionali nel sostegno della lotta della popolazione palestinese.
Vittorio Arigoni resterà sempre nella memoria del popolo palestinese e di tutti gli uomini liberi del mondo e resterà sempre il simbolo della solidarietà ai popoli oppressi per ottenere la loro libertà e la loro indipendenza.
Di conseguenza, il REC invita il governo a Gaza ad impegnarsi a perseguire gli assassini e presentarli di fronte alla giustizia; così come chiede anche di fornire la sicurezza e la necessaria protezione a tutto il personale internazionale nella Striscia di Gaza in modo da rafforzare il loro impegno nel ridurre le sofferenze quotidiane dei palestinesi e sostenere la libertà e l’indipendenza .
Remedial Education Center(REC) Gaza strip-Jabalia 15/4/2011
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بيان صادر عن مركز الارشاد التربوي
مركز الإرشاد التربوي يستنكر ويدين بشدة مقتل المتضامن الايطالي فيتوريو أريغوني
تلقى مركز الإرشاد التربوي نبأ مقتل المتضامن الايطpالي فيتوريو أريغوني بكل مشاعر الصدمة والألم العميقين . وعليه فان المركز يدين ويستنكر بشدة هذه الجريمة البشعة والتي ارتكبها مجموعة من الخارجين عن القيم والعادات الفلسطينية الأصيلة .
إن مركز الإرشاد التربوي يقدر ويثمن دور هؤلاء المتضامنين في دعم نضال الشعب الفلسطيني . وسوف يظل المتضامن الايطالي فيتوريو أريغوني في ذاكرة الشعب الفلسطيني وكل الأحرار في العالم رمزا للتضامن مع قضايا الشعوب المقهورة والمطالبة بحريتها واستقلالها .
عليه فان المركز يطالب الحكومة في غزة بالعمل على ملاحقة القتلة وتقديمهم للعدالة كما يطالبها بتوفير الحماية اللازمة لجميع الدوليين العاملين في قطاع غزة لمساندهم وتعزيز دورهم الإنساني على صعيد التخفيف من معاناة الفلسطينيين اليومية وعلى الصعيد الوطني في التحرير والحرية والاستقلال.
مركز الإرشاد التربوي/قطاع غزة/جباليا
15/4/2011
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Remedial Education Center (REC) condemns and deplores strongly the killing of the Italian solidarity (Vittorio Arrigoni)
Remedial Education Center (REC) received the news of killing the Italian solidarity (Vittorio Arrigoni) with the feelings of deep shock and pain, so the center condemns and deplores strongly the awful crime committed by a group which is outlaw from the Palestinian genuine values and customs.
Remedial Education Center (REC) appreciates the role of those solidarities in supporting the struggle of the Palestinian people and the Italian solidarity(Vittorio Arrigoni) will still in the memory of all the free people in the world as a symbol for solidarity with the issues of the oppressed peoples and demanding for their freedom and independence.
Accordingly, the center demands from the government in Gaza Strip to pursuit the murders and to bring them into justice and to provide the necessary protection for all the international staff in Gaza Strip in order to enhance their humanitarian roles in reducing the suffering of the Palestinian daily life and on the national side in freedom and independence.
Remedial Education Center(REC) Gaza strip-Jabalia 15/04/2011
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Early Childhood Resource Center condanna l’uccisione di Vittorio Arrigoni.
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 18 aprile 2011
Dear All,
It was sudden, sadden and chocked to me and to ECRC family to hear about the brutal action that had been taken by inhuman being in Gaza against the Italian volunteer Vittorio Arrigoni. This sort of act is strange from our culture and norms and we are strongly believe that those murders are not relating to us. We never forget and ignore how much the Italian people were and still supporting the Palestinian people and even the victim Vittorio himself was one of those supporters. Really we feel shame and embarrassment from this vicious action that caused of the lost of innocent and great person. Therefore and again we are strongly condemn this evil action and we pass our condolences to Vittorio’s family and his friends in particular and for all the Italian people in general.
Regards,
Nabil Sublaban
General Director
ECRC
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UCCISO BARBARAMENTE COOPERANTE ITALIANO A GAZA
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 18 aprile 2011
Vittorio Arrigoni, cooperante italiano a Gaza da anni attivo accanto alla popolazione palestinese sottoposta ad un assedio illegale e brutale, è stato ucciso dai suoi rapitori.
La Cgil Dell’Emilia Romagna si unisce al dolore dei suoi familiari e di tutti coloro che in questi anni avevano collaborato o lavorato con lui per il rispetto dei diritti umani in Palestina.
Chiediamo che siano chiarite le circostanze e le responsabilità del rapimento e dell’assassinio di Vittorio, che purtroppo non è il primo attivista pacifista ucciso a Gaza e in Palestina, in un contesto che vede quotidianamente violati i diritti umani della popolazione palestinese e che vede costantemente allontanarsi la speranza di una soluzione politica che riconosca il diritto di Palestinesi e Israeliani a vivere liberi, in pace e sicuri nel proprio Stato.
La comunità internazionale ha speso molte parole ma non ha assolto efficacemente al ruolo che poteva e doveva svolgere per determinare le condizioni di una pace duratura e stabile fra i due popoli.
Vittorio Arrigoni ha speso la sua vita per parlare a tutti noi della umanità negata in quel fazzoletto di terra chiamato Gaza.
Per parte nostra prendiamo l’impegno a riprendere l’iniziativa fra i lavoratori e verso l’opinione pubblica e le forze politiche affinché il dramma della questione palestinese , di cui l’assedio-embargo a Gaza e l’occupazione israeliana della Cisgiordania sono fra i nodi essenziali da sciogliere, esca dal cono di ombra e di silenzio in cui è caduta e ritorni ad essere una questione prioritaria per le diplomazie e le istituzioni internazionali.
Invitiamo i quadri e gli iscritti alla CGIL, le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alle iniziative di cordoglio e di solidarietà promosse dal movimento pacifista nelle città della nostra regione.
Stefano Maruca
p. la Segreteria CGIL Emilia Romagna
Bologna, 15 aprile 2011
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Gaza: CGIL, su barbara uccisione Arrigoni, si faccia piena luce.
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 18 aprile 2011
Gaza: CGIL, su barbara uccisione Arrigoni, si faccia piena luce.
La Confederazione esprime “profondo cordoglio” ai familiari e ai colleghi della vittima perchè nulla può in nessun modo giustificare “la violenza cieca e brutale” che ha portato alla sua “barbara uccisione”
Ucciso nel cuore della notte Vittorio Arrigoni, volontario pacifista italiano rapito ieri mattina (14 aprile) nella Striscia di Gaza da un commando ultra-estremista salafita. Il corpo senza vita dell’attivista è stato trovato in un appartamento di Gaza City dai miliziani di Hamas. L’uomo, molto noto a Gaza dove lavorava da tempo per conto dell”International Solidarity Movement’, era accusato, come riportato da una scritta in arabo apparsa in un video su youtube dopo il rapimento, di propagare i vizi dell’Occidente fra i Palestinesi. Arrigoni è stato dunque rapito come riscatto, che sarebbe dovuto avvenire entro 30 ore, per la liberazione dei salafiti detenuti nella Striscia di Gaza, ma la sua morte è arrivata prima.
“Abbiamo appreso con orrore e sgomento del rapimento e dell’uccisione a Gaza del volontario pacifista italiano Vittorio Arrigoni” fa sapere la Segreteria Nazionale della CGIL in una nota. Esprimendo “profondo cordoglio” ai familiari e ai colleghi della vittima e sottolineando che “nulla può in nessun modo giustificare la violenza cieca e brutale che ha portato alla sua barbara uccisione”.
“Il lavoro di Vittorio, e con lui di tutti i volontari dell’International Solidarity Movement, – prosegue la nota – è un lavoro quotidiano di responsabilità e grande umanità, accanto alla popolazione di Gaza, sottoposta alla punizione collettiva e ad un assedio illegale da parte del governo di Israele”. Un lavoro di documentazione delle quotidiane violazioni dei diritti umani della popolazione palestinese di Gaza e di accompagnamento dei contadini e dei pescatori impediti dall’esercito israeliano a lavorare la terra e a pescare.
“Purtroppo – continua la CGIL – si sono rivelati vani i tanti appelli alla sua liberazione giunti anche dalla società civile di Gaza, che ci chiede anche di comunicare al mondo di non essere confusa con i gruppi estremisti che hanno rivendicato il rapimento di Vittorio e sono responsabili della sua tragica morte”.
La Segreteria della CGIL chiede, quindi, alle autorità di Gaza di fare “piena luce su questa tragica vicenda e di assicurare i responsabili alla giustizia”. La Confederazione chiede, dunque alla comunità internazionale di “moltiplicare gli sforzi per porre fine al blocco di Gaza e per riavviare un vero negoziato di pace tra Israele e i Palestinesi” che ponga fine, aggiunge la nota “ad un conflitto aperto da troppi decenni, che punisce in maniera inaccettabile il popolo Palestinese, non garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli Israeliani”. Di fronte a questa tragedia, conclude la nota CGIL, “facciamo nostre le parole di Vittorio: restiamo umani”.
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Realizzato nell’ambito del progetto “Il Labirinto” il secondo seminario di presentazione della ricerca “Fotografare il presente per Programmare il futuro”
Pubblicato da nexusemiliaromagna su 24 giugno 2011
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